Le Aree Archeologiche

Complice la sua natura geografica, la regione Campania, con le sue pianure, la terra fertile, il suo clima e le sue insenature, ha sempre favorito gli insediamenti umani.

Un’impronta importante è stata lasciata dai Greci prima e dai Romani poi, tanto è che centinaia sono i siti archeologici disseminati un po’ ovunque in tutto il territorio. Fiore all’occhiello delle tante aree archeologiche sono le città ai piedi del Vesuvio come Pompei ed Ercolano entrambe proclamate patrimonio Unesco. Città greche e romane come Paestum sono ancora oggi perfettamente conservate con necropoli, strade, taverne, teatri, anfiteatri, domus e terme.

La Campania vanta la presenza anche di due anfiteatri considerati il secondo ed il terzo più grandi d’Italia dopo il Colosseo: l’Anfiteatro di Capua e l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli.

Anche i Campi Flegrei, nella parte più occidentale della regione, si distinguono per i tanti siti archeologici di fama internazionale, tra questi vi è Cuma, con il famoso antro della Sibilla ed i suoi templi, e la Piscina Mirabilis a Miseno, laddove era stanziata la famosa flotta navale comandata da Plinio il Vecchio.

La natura vulcanica della regione ha contribuito alla quasi perfetta conservazione di questi siti, le eruzioni vulcaniche ricoprendole di ceneri e lapilli le hanno sottratte ai saccheggi e all’azione distruttrice del tempo…

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