Il monte Epomeo era il mio sogno quest’anno.
Una parte di Ischia che ancora mi manca.
Eppure è la prima cosa che vedi quando arrivi sull’isola verde, ma lo capisci subito che è “il bello e impossibile”. Non ci sono bus, le montagne si scalano e qui puoi fare solo trekking. Ma il trekking non fa per me, qualcuno dice: “è per i giovani”. Quindi che faccio?
Penso a Toto’: “desisto”!!!
Ripiego su Forio, tanto mia cugina ha la sua auto e noi, in un paio d’ore, facciamo come Thelma e Louise.
Pronte alla vita mondana, a granite e cornetti presi in caffetterie chic all’ombra di limoni profumati, sedute tra tavolini colorati e con musica in sottofondo!
Ma, alla fine, il nostro “sottofondo” è…il supermercato!
È qui che compriamo una bottiglina d’acqua e via!
Arriviamo alla chiesa di Santa Maria del Soccorso, bianca, bellissima col suo piperno e le sue maioliche. Sta sul mare e nella vita degli ischitani. È la chiesa madre, dopo di lei nessuna più. Forse ha una sola rivale: la chiesa di Santa Restituita a Lacco Ameno.
Lei è la patrona di Ischia, quella che è sbarcata su una spiaggia e da una nave in fiamme, ha fatto fiorire gigli bianchi
Io lì ci vado ogni anno con mamma. La salutiamo. La ringraziamo e facciamo una preghiera.
Una sua bella immagine è, da sempre, anche nella nostra Villa Svizzera. Una maiolica benedicente sotto l’ombra di una pianta che nessuno ha capito che è se non che è n’accirimient spazzare il piazzale ogni giorno! Ma ci pensa Gennaro. L’uomo tuttofare che, all’occorrenza, da buon Gennaro, sa fare anche miracoli!
Gennaro è una di quelle persone ormai di “famiglia”, come i camerieri e tutto il personale, come sono “di famiglia” anche ormai le stanze, i suoni, i profumi di questo luogo accogliente e silenzioso.
Pardon, silenzioso fino a quando non fanno le serate musicali con gli unici due ballerini che manco Raul Casadei…😅
Ecco, noi ogni anno, a luglio, siamo qui.
Tutti insieme appassionatamente come il film!! Pure il nostro soggiorno è un film.
Lo è la vita.
Il lieto fine lo scriviamo noi.
Io lo scrivo col sorriso y con “actitud positiva siempre”, anche se spingo una carrozzina e se, a volte, gli occhi che incontro sono persi in un abisso sconosciuto.
Ma poi Ischia è fatta di sorrisi, carezze, abbracci e..hugo spritz! 😅 Un luogo fatto di persone. È questa la felicità…uno scorrere del tempo lento accompagnato dal rumore dei passi sotto le piante, chiacchiere sussurrate, dal rumore delle piscine, quella calda e quella termale che ti fa la pelle liscia ma puoi stare solo 15 minuti!
Da Villa Svizzera guardo l’Epomeo ogni mattina. Vedo la ferita dell’alluvione del 2022 come una ruga su un viso. Anche a lui la vita ha lasciato il segno, ma continua ad essere bellissimo e verde. Qui la vegetazione è rigogliosa e questo è un vulcano con i piedi nell’acqua e la “cabeza” tra le nuvole che indossa un mantello con tutte le sfumature di verde e dove i cactus convivono con gli ibiscus. Spine e fiori…che poi, ci penso, è la stessa cosa della montagna con la sua ferita o di un volto con le rughe…
A Villa Svizzera, ogni mattina alle 7.00 in punto, un uomo dai capelli bianchi si aggira tra i terrazzini addormentati con la sua macchinetta del caffè e distribuisce il buongiorno in piccoli bicchierini di carta.
È il mio papà. Lo fa da anni. Ha cambiato la macchinetta ma non la sua antica abitudine: svegliare tutti all’alba! 🤣
Ma è un gesto d’amore. Così come sono gesti d’amore mani e braccia che accompagnano mamma e le mie zie.
Questa è Ischia.
Una ritmo lento col rumore della piscina.
Una vegetazione rigogliosa tra cactus e ibiscus!






















